Monthly Archives: settembre 2011

Facebook a pagamento? ecco come farlo rimanere gratis!



 

E’ qualche giorno che la notizia serpeggia sulle bacheche di tutto il mondo contagiando anche molti italiani e scatenando il panico.
Facebook a pagamento? e una serie di improbabili azioni volte a far diventare l’icona di Facebook blu garantendo la gratuità

Ma cosa dovete fare per mettervi al sicuro e continuare ad utilizzare Facebook gratis?

NIENTE semplicemente niente. Tenete gli occhi puntati su questa riga, concentratevi e…. voilà il vostro Facebook è ora gratis!!!

Eh sì, questa storia di Facebook a pagamento è solo una bufala.

Non è la prima volta che notizie del genere vengono fatte girare, nel 2009 venne creato addirittura un gruppo di “contrari al pagamento di Facebook” a cui aderirono migliaia di persone con sommo gaudio di chi lo aveva aperto e si è trovato così una grande massa di gente a cui inviare pubblicità.

Ma pensateci… sapete quando guadagna FB  con i messaggi pubblicitari? ma secondo voi conviene mettere a pagamento perdendo milioni di utenti?

e ora una piccola tirata di orecchie, prima di condividere qualcosa controllate! Non è sufficiente che ci sia scritto ‘è ufficiale’ o ‘ne hanno parlato anche i giornali’ perché una cosa sia vera!

Controllate sempre :-)

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Danger Planet: avvincente corto animato by Justin Burks



Danger Planet è un corto animato molto carino realizzato da un gruppo di studenti di un college del Tennessee.

Durante una missione di perlustrazione di un misterioso pianeta un giovane pilota si innamora, ma il pericolo è in agguato!

Vi è piaciuto? se siete curiosi di avere maggiori informazioni sulla realizzazione potete visitare il blog dedicato nel quale il responsabile del team, Justin Burks, spiega tutti i retroscena.

Intanto gustatevi il making of

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Kindle Touch e Kindle 4: niente tastiera fisica e i prezzi crollano



Poco fa vi ho parlato del Kindle Fire, il primo tablet by Amazon ma non è stato l’unico protagonista dell’evento appena conclusosi.

Sono infatti stati presentati i nuovi Kindle.

 

Kindle Touch 

 

 

L’innovazione è portata dal Kindle Touch  presentato in  due versioni un solo wifi e l’altra con l’integrazione del modulo 3G  entrambe dotate di un touchscreen e caratterizzate dall’assenza, per la prima volta nella storia dei Kindle, di una tastiera fisica.

Le dimensioni si sono ridotte del 18%, lasciando comunque il display nelle grandezza originale di 6 pollici, e il peso è diminuito drasticamente, riducendosi del 30%, la scocca è argentata.

La tecnologia di input touch è denominata “Infrared touch” e differisce dalle più diffuse capacitiva e resistiva mentre si avvicina molto a quella adottata dai lettori Nook e Kobo.

Il display sarà diviso in tre fasce verticali che permetteranno la navigazione con semplici gesti


E’ stata implementata anche un nuova funzione “X-Ray“,che  permette di esplorare i contenuti del libro con un semplice tap, in cui vengono visualizzati tutti i passaggi del libro che citano idee, personaggi, figure storiche, posti o argomenti di interesse, insieme a descrizione dettagliate da Wikipedia e Shelfari, un modo quindi per approfondire ciò che leggiamo.

I prezzi lasciano quasi a bocca aperta: $ 99 per la versione  WiFi e  149 dollari per quella 3G.

Sarà acquistabile dal 21 novembre in oltre 100 paesi del mondo.

 

Kindle  - Entry Level

Se non vi interessa nulla del touch ma volete acquistare un ebook reader, il nuovo entry level è quello che fa per voi. E’ più leggero del 75% rispetto al Kindle 3, non ha la tastiera fisica, ce n’è una virtuale in cui dovrete selezionare le lettere una per una spostandovi con i tasti, un po’ come facevamo da bambini per mettere il nome nelle classifiche dei videogiochi per cui se invece amate prendere appunti mentre leggete forse vi conviene cercare un vecchio Kindle o orientarvi sul touch. In compenso non essendoci la tastiera c’è molto più spazio per la lettura nei 6 pollici del lettore.

Sarà in vendita a partire da domani al prezzo di 79 dollari, il prezzo più basso mai visto per un reader.

 

 


Vi piacciono i 3 modelli? ne acquisterete uno? Che ne pensate?

 

A me viene solo una considerazione per ora: niente elnk a colori :(

 

 

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Amazon presenta il suo primo tablet: Kindle Fire



Ve ne avevo parlato in questo post sulle novità più attese del 2011 ed è arrivato oggi.

Nel corso di una mega manifestazione  sul palco è salito  Jeff Bezos in persona per presentare i nuovi Kindle e il primo tablet by Amazon.

Partiamo da questo:

Il Kindle Fire ha un display da 7 pollici touchscreen e un processore dual core, il sistema operativo è  Android Gingerbread 2.3.
E’ dotato di connessione WiFi e non esiste una versione 3G
Sul Kindle Fire sarà possibile leggere e-book, ascoltare musica, guardare film e giocare ascaricando tutti i contenuti  dall’AppStore Amazon per Android  con più di 11 mila film e programmi tv e di oltre 17 milioni di canzoni. Per i primi 60 giorni si avrà diritto anche a una prova gratuita di Amazon Prime.

Tutti i contenuti vengono memorizzati nel servizio cloud.
Il servizio WhisperSync consente di sincronizzare il proprio account con libri, film e spettacoli televisivi in modo che l’utente possa riprendere la lettura o la visione proprio nel punto in cui si è fermato, anche cambiando dispositivo.
Il browser Amazon Silk    effettua il rendering dei contenuti nel cloud, migliorando le prestazioni complessive e i tempi di caricamento e con il Dynamic Split Browsing potrete decidere  quali contenuti processare in cloud e quali sul dispositivo.

Ha solo 1 GB di storage interno ma con la possibilità di espandere la memoria fino a 32GB tramite microSD.

Non ha fotocamera né microfono.

L’aspetto più interessante è senza dubbio il prezzo molto allettante: solo 199 dollari.

Sarà sul mercato a partire dal 15 novembre e per il momento acquistabile solo negli Stati Uniti.

 

Nelle prossime ore vi parlerò anche della nuova generazione di Kindle, presentandovi sia i due nuovi Kindle Touch, che il Kindle non touch che verrà venduto a un prezzo stracciato!

 

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Facebook vi traccia e vi spia anche quando siete disconnessi: ecco come fa e come impedirlo



 

Il 25 settembre Nik Cubrilovic,  un hacker australiano, ha allarmato tutto il mondo con la sua eccezionale scoperta:

i cookie di Facebook permettono di tracciare tutte le nostre attività sul web anche quando non siamo connessi al social network.

Già la scorsa settimana in occasione della presentazione della nuova Timeline (o diario per gli italiani) si erano scatenate polemiche per la nuova funzione, scoperta da Dave Wine analizzando le API, che permette la condivisione di contenuti senza l’intervento umano, Facebook la chiama  Frictionless Sharing, condivisione senza ostacoli, ma in realtà è una violazione bella e buona della propria privacy.
Il consiglio in quel caso è stato di effettuare sempre il logout , ma ecco che proprio su questo nasce il nuovo allarme.

Nik Cubrilovic ha infatti scoperto che anche dopo essere usciti da Facebook, il browser continua a comunicare con il social network, inviandogli tutte le pagine che visitiamo.

L’unica soluzione è eliminare tutti i cookie di Facebook ad ogni disconnessione oppure utilizzare un browser separato per le interazioni su Facebook.

Vediamo come funziona:

questa è la normale richiesta di cookie di un utente connesso:

 

 

Quando si effettua il logout questa è la risposta del server che elimina alcuni dei dati del cookie

 Se si confrontano i cookie che sono stati impostati con la prima richiesta con quelli  eliminati alla richiesta di logout salta subito agli occhi   come alcuni non vengono cancellati, per due (local e l) vengono solo modificate le date di scadenza e ne vengono impostati 3 nuovi (W, fl, L) .

Se ora si va su facebook senza autenticarsi si analizza il cookie

C’è ancora l’identificativo utente e viene modificato solo lo stato.

 

Questo cosa vuol dire? che se sloggati da Facebook visitate un qualsiasi sito che ha il plugin Facebook (ad es i siti con il bottone like) Facebook viene avvertito, e quindi avrà la cronologia delle vostre navigazioni, e pensate cosa può succedere se utilizzate facebook su un terminale pubblico…. anche se effettuate il logout tutte le successive operazioni effettuate da quel terminale (da persone sconosciute) verranno attribuite al vostro Facebook.

Nik Cubrilovic si era reso conto del problema un anno fa  e aveva inviato una mail dettagliata a Facebook il  14 novembre 2010. senza nemmeno ricevere una risposta. Stanco di aspettare ha deciso di rendere pubblico il tutto.

E finalmente una risposta è arrivata. Si tratta di  Arturo Bejar, un ingegnere di facebook, che ha sostanzialmente ammesso la fondatezza delle accuse ma facendola passare per una misura altruistica, fatta per il vostro bene volta all’identificazione di spammer o di chi tenta di rubare account ad altri e in alcun modo connessa a pubblicità mirata, e che comunque i dati vengono cancellati dopo 90 giorni. (un periodo di tempo immenso su internet a mio avviso)

Quindi Facebook non vi spia ma vi tutela?

Sarà… ma nel dubbio il consiglio è quello di utilizzare sempre la modalità di navigazione anonima di Chrome o Firefox quando usate Facebook, o di cancellare tutti i cookie ad ogni logout o meglio ancora utilizzare un browser solo per Facebook  e un altro per il resto della navigazione per tutelare la vostra privacy

 

[Fonte:Betanews]

 

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