Category: star trek
Sfida delle serie TV: quanti personaggi riuscite a identificare?
Guardate questa immagine.(Se ci cliccate sopra vedrete la versione grande). Io ho riconosciuto solo una decina di personaggi e voi? Se accettate la sfida scrivete nei commenti chi siete riusciti ad individuare :o
Piccola chicca: date un’occhiata anche fuori dalla finestra ![]()
Un ringraziamento ad Antonio per averla condivisa su Facebook!
Microsoft presenta gli Ologrammi 3D che si possono “toccare”!
Gli ologrammi stimolano da sempre la fantasia di tutti noi e hanno ispirato la fantascienza, basti pensare a Star Wars o al ponte ologrammi di Star Trek (o al meraviglioso medico olografico di Voyager )
Ma finora il progresso in questo campo sembra molto lento.
I laboratori di Microsoft Research stanno mettendo a punto Vermeer, un nuovo sistema di ologrammi 3D che si possono toccare.
Come quasi tutti i generatori di ologrammi finora conosciuti anche Vermeer si basa sul mirascope, costituito da due specchi parabolici, ma mentre il mirascope o mirascopio, come viene italianizzato, finora ha sempre agito su oggetti fermi, Microsoft è riuscita ad adattarlo anche su oggetti in movimento, ottenendo ologrammi a 15 fps con 192 punti di vista simultanei. E si avrà una perfetta riproduzione 3D senza bisogno di indossare occhiali.
Ma non è tutto. Grazie auna serie di Kinect distribuiti per la stanza (ma che in futuro dovrebbero essere integrati in Vermeer. è possibile anche interagire con gli ologrammi generati. Infatti la posizione dell’”umano” viene tracciata e l’ologramma animato di conseguenza.
Qui potete vedere un video dimostrativo:
Certo il ponte ologrammi di Star Trek è ancora lontanissimo, ma qualcosa inizia a muoversi
[Fonte: DVice]
Sta per arrivare il Tricorder medico!
Chi non ha visto almeno una volta Star Trek? E chi non ha mai desiderato il teletrasporto, il D-Pad, o il tricorder? Ricordate quando Dottor McCoy puntava il suo medical tricorder su un paziente e in men che non si dica aveva la diagnosi?
Certo il 2264 è ancora lontano eppure ci stiamo avvicinando a quella tecnologia. I D-Pad ormai esistono da tempo ed ora si muovono anche i primi passi verso il tricorder medico.
In un post di maggio vi ho parlato di un concorso che metteva in palio 10 milioni di dollari per chi riuscisse a progettarlo.
Oggi vi parlo di uno dei progetti che partecipano al concorso e che sembra già in stato avanzato. E’ quello allo studio di una società nata da poco più di un anno, la Scanadu ma che ha già raggiunto risultati importati, come ottenere un finanziamento di oltre due milioni di dollari da una serie di investitori che hanno creduto in lei, tra cui Sebastien De Halleux, co-fondatore della Playfish .
Scanadu è costituita da un team composto da ingegneri biomedici, sviluppatori, esperti di software e hardware e di intelligenza artificiale e naturalmente medici.
Il tricorder che stanno preparando potrà misurare temperatura, pressione, la funzionalità polmonare, alcuni valori del sangue, ma è anche in grado di riconoscere alcune malattie esantematiche . E’ pensato soprattutto per i genitori che devono decidere se portare i loro bambini al pronto soccorso o se tenerli solo a riposo.
E’ da tempo che se ne parla. Gli smartphone di oggi hanno già applicazioni per leggere i livelli di glucosio, verificare la presenza di malattie sessualmente trasmissibili, esistono anche applicazioni che per la gestione e condivisione di cartelle cliniche e delle terapie. All’inizio di quest’anno la FDA ha approvato un applicazione che permette ai medici di visualizzare le immagini da risonanza magnetica, TAC e PET sul proprio iPad o iPhone. Perché non unificare il tutto?
Certo magari il dottore olografico resterà per ora solo fantasia ma questo strumento anche se non potrà sostituire un medico potrebbe senza dubbio essere utile come supporto alla diagnosi.
Date un’occhiata a questo video di presentazione:
Ora non ci resta che aspettare un concorso sul teletrasporto ![]()
7 invenzioni della fantascienza divenute realtà (repost)

Aggiornamento ottobre 2011: il post che segue lo avevo postato a inizio anno.
All’epoca il mio blog era seguito solo circa 300 persone al giorno (un decimo delle attuali) e quindi non ebbe molto successo, ma è un articolo che a me è piaciuto molto, uno dei miei preferiti. Inoltre è anche quello che hanno richiesto più lavoro perché non mi sono limitata a tradurre il post originale che era uscito su DVICE ma ho approfondito ogni elemento su wikipedia e con ricerche mirate su google.
Mi è sempre dispiaciuto vederlo lì in disparte e quindi ho pensato di riproporlo.
Fatemi sapere le vostre opinioni!!!
2010 l’anno del contatto è un famosissimo film tratto dal romanzo 2010: Odissea due di Arthur C. Clarke.
il 2010 si è concluso, certo non abbiamo trovato il monolito nero ma il 2010 ha visto la luce per varia ‘roba da fantascienza’.
Date un’occhiata a queste 7 scoperte ![]()
Scienza o fantascienza?
1. Occultamento
Ci sono state due grandi scoperte che aprono la via alla capacità di rendersi invisibili.
a) La prima è stata la scoperta di un metamateriale con cui costruire un ‘mantello dell’invisibilità’.
Come funziona?
Alcune pile di cristalli di metamateriale immersi in un polimero sono in grado di controllare la rifrazione luminosa del metamateriale curvando le onde luminose attorno all’oggetto a cui sono applicate. Il risultato è stato il mascheramento di una lamina d’oro a fasci di luce provenienti da un angolo di 60°, ma sembra che in pochi anni sarà possibile l’occultamento da qualsiasi punto provenga la luce.
b) Il secondo è un prototipo che promette di riuscire a eliminare qualcosa dallo spazio tempo. Il “mantello” costruito con questa tecnica non piega la luce nello spazio ma altera la sua velocità attraverso il materiale in modo che la luce si divida in due aprendo così una specie di corridoio di invisibilità.
“Normalmente la luce rallenta quando penetra un materiale, ma è in teoria possibile manipolare i raggi di luce in modo che alcune delle sue parti accelerino e altre rallentino,” dice il professor Martin McCall dell’Imperial College di Londra nel Regno Unito.
Non appena il raggio di luce colpisce il mantello, la parte della luce che conduce accelera, mentre la parte che segue rallenta. Questo crea un tunnel di luce; qualsiasi evento avvenga al suo interno non è illuminato ed è quindi invisibile a chi osserva. Chiunque osservi il raggio di luce vedrà semplicemente un raggio di luce continuo, attraverso il corridoio temporale energia, informazioni e materia possono essere manipolati o trasportati senza essere visti, infatti il tempo che passa normalmente all’interno del gap passa istantaneamente per chiunquelo stia guardando da fuori.
Il team ha fatto l’esempio di uno scassinatore di cassaforti che entra in scena, apre una cassaforte, preleva il contenuto, chiude la porta e va via, mentre la vicina telecamera di sorveglianza continua a trasmettere immagini di una cassaforte chiusa.
2. Teletrasporto
Questo lo aspetto fin da piccola ![]()
non ci siamo ancora ma mentre fino a qualche hanno fa si era riusciti a spostare particelle infinetesimali solo di qualche metro nel corso del 2010 è arrivata una notizia sensazionale teletrasporto ad una distanza di 10 miglia, circa 16 km, effettuato dai ricercatori del Hefei National Laboratory for Physical Sciences, Cina.
La fisica quantistica dice che i fotoni possono occupare due posti contemporaneamente.
Il teletrasporto quantico di fotoni consiste nel trasferire lo stato di un fotone ad un altrofotone situato in un punto dello spazio diverso.
Come “stato” possiamo immaginarci “acceso” o “spento”, quando il fotone A è in stato “acceso”, anche il fotone B, benchè separato nello spazio e non connesso attraverso alcun sistema tradizionale di comunicazione, cambia stato.
I fotoni legati attraverso uno stato quantico sono come connessi da un filo invisibile: quando uno cambia stato, anche l’altro cambia allo stesso modo, contemporaneamente con una riuscita dell’89% dei casi, non male ma inufficiente pensare ad applicazioni di crittografia, di trasmissione di dati, e men che meno per il teletrasporto di qualcosa che non sia un fotone. Sigh
3. Armi Laser

Da sempre protagoniste dei film di fantascienza.
Gli Usa stanno mettendo a punto un nuovo sistema di difesa antiaerea, basato su un laser allo stato solido. A giugno è stato diffuso un video:Un velivolo senza pilota che sta sorvolando il mare improvvisamente prende fuoco e precipita nell’Oceano. Ma non si trattva di un’esplosione a bordo: il drone era appena stato colpito da un raggio laser, invisibile all’occhio umano.
L’ innovativo sistema di difesa antiaerea, chiamato Laser Close-In Weapon System (CIWS), è stato messo a punto utilizzando un laser allo stato solido che produce il raggio utilizzando una superficie in vetro o in materiale ceramico. Un portavoce di Raytheon ha dichiarato che l’azienda ha comprato sei differenti laser usati nell’industria automobilistica e li ha assemblati per ottenere un unico, potente fascio di luce.Il Ciws, che produce un raggio da 50 kilowatt, è stato montato su una nave da guerra e, come è visibile nel video, è stato in grado di colpire, a più di tre chilometri di distanza, un velivolo che sfrecciava sopra l’oceano Pacifico a quasi 500 km/h. «È più reale di Star Wars – ha dichiarato Mike Booen, presidente del Directed Energy Weapons di Raytheon -, siamo già al lavoro per sviluppare un sistema laser da integrare nelle armi per il combattimento terrestre». Raytheon ha comunque annunciato che l’arma non sarà disponibile prima del 2016.
4. Robot ‘domestici’
Nel 2006 nacque il progetto PR2 di Scott Hassan, un ex dipendente di Google. PR2 è un robot e il suo nome significa personal robot 2. L’obiettivo era quello di creare un robot capace di interagire con gli esseri umani nel modo più semplice possibile.
Ora PR2 è sviluppato Willow Garage, un importante industria della ricerca robotica e dell’open source.
PR2 dopo aver fatto il barista e aver imparato a piegare e stirare i vestiti sta imparando ad usare il tatto e non schiaccia più le cose che manipola ma è in grado si sentire se un oggetto tocca la sua pinza o se gli oggetti che sta manipolando stanno scivolando dalla sua presa. Diventerà come il robottino di Galactica?![]()
REEM-H2 è stato invece progettato in Spagna dalla PAL Robotics è un robot umanoid,e ha un sistema di navigazione integrato, un’interfaccia touchscreen montata frontalmente ei un software di riconoscimento dei volti e delle voci.
Grazie all’integrazione di queste tecnologie, il robot è in grado di fornire indicazioni sui percorsi da seguire all’interno di un museo o di un centro commerciale, o di accompagnare le persone lungo i cunicoli degli aeroporti internazionali e negli hotel, può fornire teleassistenza via videoconferenza nelle strutture cliniche, mostrare mappe interattive dell’area circostante e, grazie al collegamento Internet, fornire informazioni su voli, hotel,ristoranti, meteo e tanto altro ancora.
Ma stanno nascendo molti altri progetti sulla stessa scia di questi due, chissà magari anche uno stile ‘Uomo Bicentenario’ ![]()
5. Alluminio Trasparente
Ricordate Star Trek IV: Rotta verso la terra? Ho sentito parlare lì per la prima volta di ”alluminio trasparente”. Si trattava del materiale di vascello Klingon in grado di divenire invisibile.
In un laboratorio in Germania hanno sottoposto un alluminio a grana finissima ad una cocente temperatura di 1.200 gradi centigradi, ottenendo un materiale che è estremamente leggero, ancora più resistente e, naturalmente, è trasparente!
6. Computer Intelligenti
Henry Markram medico e ingegnere informatico ha annunciato che riuscirà entro il 2018 a simulare il cervello umano con l’intelligenza artificiale, e più precisamente con un supercomputer che simula tutte le 100.000.000.000.000 (cento mila miliardi) di sinapsi di un cervello.Lo scopo è quello di studiare le patologie mentali e sapere sempre di più sull’organo più sconosciuto del nostro corpo ma subito vengono in mente Skynet, Terminator, i cyloni. Che non si tratti più solo di fantasia?
Guardate questo video
7. Alieni (sulla Terra)
Nella foto vediamo la fusione mentale tra Spack e un Horta, ed è la prima volta che incontrano una forma di vita non basata sul carbonio.
La NASA ha scoperto sulla terra per la prima volta una forma di vita che analogamente non è costituita da Carbonio bensì da arsenico.
In un lago della California, il Mono Lake del Parco nazionale Yosemite, è stato trovato infatti un batterio, capace non solo di sopravvivere all’Arsenico, ma anche di inglobarlo all’interno della sua struttura
Questa scoperta non solo ci invita a ridefinire ciò che consideriamo vita, ma apre anche la porta alla possibilità che esista vita su pianeti che abbiamo finora considerato inabitabili
Uno scienzato della NASA disse una volta a Gene Rodenberry di essersi arrabbiato quando la serie originale di Star Trek fu interrotta perché era una grande fonte di ispirazione…be’ direi che quest’anno ne abbiamo le prove ![]()
fonte:Dvice e Google
45 anni di Star Trek (Infografica) :)
L’8 settembre 1966 si avverava il sogno di Gene Roddenberry e andava in onda il primo episodio di Star Trek dando inizio all’avventura fantascientifica più grande della storia.
La nave stellare USS Enterprise (NCC-1701) “alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima” il capitano Kirk, Spock e il dottor McCoy hanno saputo conquistare i cuori di varie generazioni
e anche le serie successive, The Next Generation, Deep Space Nine, Voyager, Enterprise. i film hanno tenuto legato alla poltrona milioni di persone come non era mai successo e probabilmente non succederà più :( e che dire delle invenzioni anticipate da Star Trek? (date un’occhiata qui)
e di quelle che tutti noi speriamo che prima o poi divengano realtà come il teletrasporto o la velocità di curvatura?.
In questa infografica vengono ripercorsi questi 45 anni.
Sapevate tutto?











