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Lo skateboard controllato con la mente




Si chiama Board of Imagination ed è uno skateboard controllato con la forza del pensiero.

Creato da Chaotic Moon Labs è l’ennesima applicazione dell’ Emotiv EPOC di cui vi ho parlato più volte.

In questo caso casco che indossa lo skate registra i segnali inviati dal cervello e li invia ad un tablet Samsung  con Windows 8. E’ sufficiente concentrarsi sul  punto verso il quale andare per far muovere la tavola ad una velocità che può raggiungere i 50 Km/h!

Il tablet infatti si connette a un controller che aziona le ruote, traducendo i vostri pensieri in azioni.

Sicuramente non è un’idea nuova, da tempo sono allo studio mezzi di locomozione guidati dal pensiero, come l’automobile di cui vi ho parlato QUI o la sperimentazione in atto per realizzare sedie a rotelle controllabili con la mente che potrebbero quindi rendere indipendenti anche i tetraplegici.

Ma ora pensiamo allo skate e al divertimento e gustatevi questo video!

 

 

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Lettura del pensiero? possibile entro 5 anni! Parola di IBM



 

Come ogni anno IBM presenta il suo  ”5 in 5″ uno studio che presenta le innovazioni che nel prossimo futuro cambieranno la vita di ciascuno di noi.
La ricerca si basa sull’analisi dei trend di mercato e su quanto è già oggi in lavorazione nei loro laboratori e prova a delineare il futuro  a breve termine.

Entro il 2017 secondo il colosso informatico  saremo in grado di controllare  computer e smartphone semplicemente pensando. Del resto è già parecchio che si affina la tecnica della lettura delle onde cerebrali e si studiano applicazioni che utilizzano caschi come l’ EPOC EMOTIV di cui vi ho parlato in vari post. Attualmente questi caschi sono molto ingombranti e scomodi per pensarli come nostri compagni nelle attività quotidiane, per cui la vera rivoluzione sarà miniaturizzarli al punto da renderne comodo l’utilizzo.

Ovviamente una tecnologia del genere sarà utile soprattutto alle persone che per paralisi o altri problemi fisici non riescono ad utilizzare ‘normalmente’ apparecchiature elettroniche.

 

Ma non si è parlato solo di lettura del pensiero al 5 in 5.
IBM ha anche previsto l’accesso ai propri dati con la biometrica anziché le password, anche se questa non mi sembra una gran previsione visto che è già implementata e deve solo diffondersi ulteriormente.

Affascinante è invece la generazione autonoma idea di energia grazie a speciali dispositivi in grado di catturare l’energia cinetica e il calore generato dalle nostre attività e trasformarle in elettricità.

Ma gli anni scorsi IBM ha indovinato le previsioni?

Qualcosa sì e qualcosa no, ad esempio nel 2009 parlava di ‘parlare col web’, cito testualmente

Nei prossimi cinque anni sarà possibile navigare su Internet utilizzando la voce: potremo leggere e rispondere ai messaggi di posta elettronica, in modalità “hands-free”, ascoltare informazioni cercate tramite tecnologie text-to-speech, come se stessimo conversando con il Web.

Potremo, solo con l’aiuto della voce:

  • chiedere dettagli sulla nostra ricetta mentre stiamo cucinando
  • aggiornare il blog personale o navigare sul sito di social networking preferito
  • trovare recensioni sul ristorante o effettuare la prenotazione del cinema mentre stiamo uscendo di casa

Insoma ciò che è diventato realtà con Siri e con il riconoscimento vocale di Google.

Parlavano però anche di mappatura genetica completa per tutti a meno di 100 euro, e non ci siamo, o nel 2006 avevano previsto  una rivoluzione del rapporto tra paziente e dottore, grazie all’adozione di sensori per i rilevamenti che avrebbero inviato direttamente tutte le notizie su un paziente all’ospedale o al proprio medico eliminando la necessità di una visita fisica. Effettivamente gli esperimenti in questo senso sono stati  numerosi ma  non hanno ottenuto gli effetti sperati, né nella direzione di un medico olografico o comunque virtuale ma nemmeno nella previsione più modesta di una gestione delle informazioni sanitarie condivise come dimostra il fallimento di Google  Health, una cartella clinica digitale lanciata nel 2008 e eliminata nel 2011 per lo scarso numero di utenti  che la hanno adottata.

E voi come lo immaginate il prossimo futuro?

[fonte: Dvice e Repubblica]

 

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Naviga su Flickr usando solo le tue emozioni con Emolens e Emotiv



 

Vi avevo già parlato di Emotiv QUI. Oggi vi presento un’ennesima applicazione per il casco EPOC.

Si tratta di EmoLens. che permette di visualizare una serie di immagini su Flickr, sulla base delle proprie emozioni, potrete variare il tempo di visualizzazione di una foto sia ‘attivamente’ concentrandovi sia lasciando fare alle vostre emozioni, epoc rileverà il “grado di piacere” che provate guardando ogni immagine e la cambierà quando non proverete più quell’emozione.

Non solo ma creerà anche tag emotivi delle immagini sulla base di ciò che vi fanno provare, in modo da poter successivamente richiamarle a seconda dello stato d’animo.

Qui sotto un video in cui lo vedete in azione:

 


Epoc ha secondo me potenzialità enormi
Quali altre applicazioni vi vengono in mente? Password emotive? Apparecchi elettronici controllati col pensiero? Scelta di musica in base allo stato d’animo (già esiste qualcosa del genere? Sbizzarritevi e lasciate libera la fantasia…

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BrainDriver: Un’ auto che ti legge nel pensiero

braindriver

Immaginate di poter guidare la vostra auto solo con la mente.
Alcuni ricercatori tedeschi hanno dimostrato che non si tratta di fantascienza ma è possibilissimo. Il progetto, messo a punto presso l’Università di Berlino è stato chiamato BrainDriver, ha dato risultati più che incoraggianti.
Per captare l’attività cerebrale hanno utilizzato il “casco” EPOC della Emotiv di cui vi avevo già parlato QUI e hanno eseguito una modifica su una Volkswagen Passat Variant 3c, in modo da farle ricevere i comandi direttamente dal “casco”.

Questo è il video della dimostrazione

I ricercatori frenano un pochino l’entusiasmo precisando che si tratta solo di un inizio e che BrainDriver non è ancora pronto per essere utilizzato su strada con sicurezza, ma ha un ottimo potenziale e in futuro potrebbe ad esempio permettere a persone disabili di essere più indipendenti e poter addirittura guidare.

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Epoc: il computer si comanda con il pensiero.




Comunicare con gli impulsi cerebrali è una sfida che da tempo si sta cercando di vincere.
Epoc è un ‘casco’ con sensori che captano le onde cerebrali e le traducono in segnali digitali che vengono trasmessi al computer in wireless.
La tecnologia esiste da un bel po’ ma finora era applicata solo in campo medico.
Da qualche settimana invece Epoc è acquistabile da chiunque negli Stati Uniti al prezzo di 299 dollari.
Prodotto dalla Emotiv utilizza una tecnica presa in prestito da quella alla base degli elettroencefalogramma, condensata in un ‘neuro headest’ compatto e pratico, con 16 elettrodi.

inclusi nel prezzo ci sono anche un gioco simile al Pong da comandare con la mente, una versione del Tetris ‘telepatica, e un programma per visualizzare immagini e comporre musica ‘col pensiero’.

L’Emotiv è da anni nel settore per l’ideazione di nuovi      sistemi che permettano a chi ha gravi handicap fisici di    comandare la sedia a rotelle semplicemente “pensando”.

Il passo successivo è stata il prototopo di Paul Gnanayutham dell’Università di Portsmouth per permettere a chi è immobilizzato e impossibilitato a parlare di utilizzare il pc per comunicare. Il sistema che ha messo a punto utilizzava le onde cerebrali dei pazienti e i potenziali elettrici scaturiti dal movimento degli occhi e dei muscoli facciali (insieme chiamato bio-potenziali) per spostare un cursore su un computer e rispondere a semplici domande con risposte preimpostate.

ed ora arriva l’Emotiv, presentando Epoc e pensandolo non solo per i disabili ma anche per chi vuole sperimentare un nuovo modo di interagire col computer.

Per utilizzarlo c’è bisogno di un primo periodo di ‘addestramento’.
L’EPOC ha tre modalità di ‘capire’ cosa volete fare.
- Può controllare le espressioni facciali e quindi potrete abbinare alcuni micromovimenti (Ad es strizzare l’occhio) a specifici comandi della tastiera.
- è dotato di un giroscopio in modo da poter spostare il cursore del mouse muovendo la testa.
- e poi ovviamente tramite le onde cerebrali, e proprio per questa modalità è necessario fare molte prove all’inizio.

A disposizione dei programmatori c’è anche l’SDK (in cambio di altri 100 dollari) e quindi le possibili applicazioni sono innumerevoli e dipendono solo dalla fantasia di chi proverà a sviluppare.

Non male come inizio, anche se il prezzo mi sembra davvero eccessivo.

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