Category: Notizie Tecnologiche

A Day Made of Glass 2: il futuro è più vicino



 

L’anno scorso “A Day made of Glass’ , il cortometraggio della Corning che pipotizzava un futuro tecnologico di vetro, aveva avuto un successo clamoroso. Il breve video aveva catturato e stimolato l’immaginazione di milioni di persone.
Ed ecco che arriva la seconda puntata.

Tutto è ancora incentrato su schermi di vetro trasparenti touch e interattive che consentiranno di controllare tutte le attività che vi vengono in mente. La Corning è l’azienda produttrice del noto Gorilla Glass e propone un futuro affascinante.

I protagonisti del video utilizzano un tablet trasparente, mostrano i vetri delle finestre che si schiariscono o scuriscono per  far entrare la luce esterna, scelgono i vestiti tramite la realtà aumentata rimirandosi  su uno specchio interattivo montato sull’armadio senza dover provare nulla.

Nelle scuole scompariranno le lavagne per fare posto ad enormi schermi interattivi, sui quali scorreranno animazioni che gli studenti vedranno direttamente sui loro banchi. La stessa tecnologia troverà posto sul luogo di lavoro e negli ospedali  ma anche per attività ludiche e culturali e come cruscotto intelligente montato sulle auto.

Non perdete altro tempo e guardate questo stupefacente video e poi ditemi se non siete rimasti a bocca aperta!!!

 


 

Bookmark and Share



La NASA lancia Space Race Blastoff su Facebook, un gioco per testare le vostre conoscenze sulle missioni spaziali!



‘Ehy Terrestri, quanto sapete della storia delle missioni spaziali?’

Ecco l’interessante sfida proposta dalla NASA con Space Race Blastoff un gioco multiplayer proposto su Facebook per testare le proprie conoscenze in merito.

E’ sufficiente andare su questa pagina, scegliere il proprio avatar, il nickname e iniziare l’avventura!

La grafica è in stile cartoon e vi verranno poste una serie di domande a scelta multipla che coprono una vasta gamma di argomenti legati alla storia delle missioni NASA, alla tecnologia alla scienza ma anche alla cultura pop.  Un esempio? ‘Chi ha lanciato il primo razzo a propellente liquido?’ ma anche domande molto più semplici come ‘quanti sono i pianeti?’

Potete giocare da soli o sfidare gli amici. Ad ogni domanda a cui avrete risposto correttamente guadagnate punti per lanciare il vostro razzo personale.

Il gioco è stato sviluppato da Scott Hanger, Todd Powell e Jamie Noguchi del Internet Services Group dell’Office of Communications ed è in lingua inglese ma abbastanza comprensibile.

“Noi speriamo che Space Race Blastoff avvicini alla storia e alle ricerche della NASA un nuovo pubblico vicino ai social media”, ha spiegato David Weaver, il responsabile delle comunicazioni per l’ente americano, “siamo molto eccitati all’idea di verificare quale sarà l’interesse della gente”

Non è la prima volta che la NASA utilizza l’aspetto ludico per avvicinare e affascinare le persone e ci riesce sempre bene, le va dato atto. Vi ricordate di Moonbase?

Su,che aspettate, cliccate qui cimentatevi e commentate

 

Bookmark and Share



Arriva “Chiedilo qua”: tu chiedi e un esperto risponde



 

L’amico Marco Alberetto di Passione Geek mi ha parlato di questo nuovo sito che sta per vedere la luce. Si chiama  Chiedilo Qua ed è un progetto tutto italiano a cui ha preso parte anche Marco.
Ma di cosa si tratta?
Voi tutti conoscete Yahoo Answer immagino, Chiedilo Qua ha lo stesso spirito ma con due differenze sostanziali. Come in yahoo l’utente porrà la domanda ma a rispondere non sarà chiunque ne abbia voglia ma alcune persone dello staff esperte e appassionate della materia a cui si riferisce il quesito, inoltre non è previsto un sistema di crediti.

Le edomande saranno racchiuse in categorie distintive  ad esempio Android, Apple, Windows o Grafica solo per citarne qualcuna.

Il sito non è ancora nato ma promette bene, tenetelo d’occhio!

 

Bookmark and Share



MegaUpload è morto, FileSonic è morto e anche FileServe non si sente tanto bene :P



 

La chiusura di Megaupload  e Megavideo da parte dell’F.B.I non è che l’inizio o meglio è l’inizio della fine di una serie di siti che credeva di poterla fare franca con l’hosting illegale di materiale protetto da copyright. Erano certi che nessuno li avrebbe fermati e ora invece devono rivedere la loro posizione e le loro strategie se non vogliono fare la fine di  Kim Dotcom.

Così in queste ore è scattata la corsa alla salvezza e parecchi siti stanno prendendo provvedimenti drastici prima che qualcunaltro li prenda per loro.

Ha iniziato FileSonic: gli utenti ora possono scaricare solo il materiale che hanno caricato loro stessi, i file caricati da altri sono inaccessibili. E’ stato seguito a ruota da FileServe che ha adottato la stessa strategia, e in queste ore sono sempre di più i siti che si stanno adeguando e stanno implementando limitazioni che rendano il file sharing impossibile. Ecco la lista aggiornata al momento in cui sto scrivendo: 4shared ,Filejungle, Filepost, Hotfile, library.nu, Mixturecloud, Uploadbox ,Uploadingit, Uploadstation, x7.to , VideoBB ,VideoZer, ma sono certa che continueranno a aumentare esponenzialmente. La fifa fa 90




La domanda interessante è però un’altra: cosa succederà ora?

Passato il momento di burrasca nasceranno altri siti analoghi? Anonyupload riuscirà ad aprire i battenti impunemente? La gente tornerà ai vecchi bistrattati torrent o a Emule? o si lascerà tentare da alternative legali e comode come iTunes Match come già ha fatto con la musica?

e cosa c’è davvero dietro la chiusura di MegaUpload? si tratta solo di problemi di copyright o della questione SOPA/PIPA o c’è dell’altro sotto?

Commentate, esprimete il vostro parere!

 

Bookmark and Share



Microsoft presenta gli Ologrammi 3D che si possono “toccare”!



Gli ologrammi stimolano da sempre la fantasia di tutti noi e hanno ispirato la fantascienza, basti pensare a  Star Wars o al ponte ologrammi di Star Trek (o al meraviglioso medico olografico di Voyager )

Ma finora il progresso in questo campo sembra molto lento.
I laboratori di Microsoft Research stanno mettendo a punto  Vermeer, un nuovo sistema di ologrammi 3D che si possono toccare.

Come quasi tutti i generatori di ologrammi finora conosciuti anche Vermeer si basa sul mirascope, costituito da due specchi parabolici, ma mentre il mirascope o mirascopio, come viene italianizzato, finora ha sempre agito su oggetti fermi, Microsoft è riuscita ad adattarlo anche su oggetti in movimento, ottenendo ologrammi a 15 fps con 192 punti di vista simultanei. E si avrà una perfetta riproduzione 3D senza bisogno di indossare occhiali.

Ma non è tutto. Grazie  auna serie di Kinect  distribuiti  per la stanza (ma che in futuro dovrebbero essere integrati in Vermeer. è possibile anche interagire con  gli ologrammi generati. Infatti la posizione dell’”umano” viene tracciata e l’ologramma animato di conseguenza.

Qui potete vedere un video dimostrativo:

Certo il ponte ologrammi di Star Trek è ancora lontanissimo, ma qualcosa inizia a muoversi

[Fonte: DVice]

 

Bookmark and Share