Category: Nuove Tecnologie

A Day Made of Glass 2: il futuro è più vicino



 

L’anno scorso “A Day made of Glass’ , il cortometraggio della Corning che pipotizzava un futuro tecnologico di vetro, aveva avuto un successo clamoroso. Il breve video aveva catturato e stimolato l’immaginazione di milioni di persone.
Ed ecco che arriva la seconda puntata.

Tutto è ancora incentrato su schermi di vetro trasparenti touch e interattive che consentiranno di controllare tutte le attività che vi vengono in mente. La Corning è l’azienda produttrice del noto Gorilla Glass e propone un futuro affascinante.

I protagonisti del video utilizzano un tablet trasparente, mostrano i vetri delle finestre che si schiariscono o scuriscono per  far entrare la luce esterna, scelgono i vestiti tramite la realtà aumentata rimirandosi  su uno specchio interattivo montato sull’armadio senza dover provare nulla.

Nelle scuole scompariranno le lavagne per fare posto ad enormi schermi interattivi, sui quali scorreranno animazioni che gli studenti vedranno direttamente sui loro banchi. La stessa tecnologia troverà posto sul luogo di lavoro e negli ospedali  ma anche per attività ludiche e culturali e come cruscotto intelligente montato sulle auto.

Non perdete altro tempo e guardate questo stupefacente video e poi ditemi se non siete rimasti a bocca aperta!!!

 


 

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Microsoft presenta gli Ologrammi 3D che si possono “toccare”!



Gli ologrammi stimolano da sempre la fantasia di tutti noi e hanno ispirato la fantascienza, basti pensare a  Star Wars o al ponte ologrammi di Star Trek (o al meraviglioso medico olografico di Voyager )

Ma finora il progresso in questo campo sembra molto lento.
I laboratori di Microsoft Research stanno mettendo a punto  Vermeer, un nuovo sistema di ologrammi 3D che si possono toccare.

Come quasi tutti i generatori di ologrammi finora conosciuti anche Vermeer si basa sul mirascope, costituito da due specchi parabolici, ma mentre il mirascope o mirascopio, come viene italianizzato, finora ha sempre agito su oggetti fermi, Microsoft è riuscita ad adattarlo anche su oggetti in movimento, ottenendo ologrammi a 15 fps con 192 punti di vista simultanei. E si avrà una perfetta riproduzione 3D senza bisogno di indossare occhiali.

Ma non è tutto. Grazie  auna serie di Kinect  distribuiti  per la stanza (ma che in futuro dovrebbero essere integrati in Vermeer. è possibile anche interagire con  gli ologrammi generati. Infatti la posizione dell’”umano” viene tracciata e l’ologramma animato di conseguenza.

Qui potete vedere un video dimostrativo:

Certo il ponte ologrammi di Star Trek è ancora lontanissimo, ma qualcosa inizia a muoversi

[Fonte: DVice]

 

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Sta per arrivare il Tricorder medico!



Chi non ha visto almeno una volta Star Trek? E chi non ha mai desiderato il teletrasporto, il D-Pad, o il tricorder? Ricordate quando Dottor McCoy puntava il suo medical tricorder su un paziente e in men che non si dica aveva la diagnosi?
Certo il 2264 è ancora lontano eppure ci stiamo avvicinando a quella tecnologia. I D-Pad ormai esistono da tempo ed ora si muovono anche i primi passi verso il tricorder medico.
In un post di maggio vi ho parlato di un concorso che metteva in palio 10 milioni di dollari per chi riuscisse a progettarlo.

Oggi vi parlo di uno dei  progetti che partecipano al concorso e che sembra già in stato avanzato. E’ quello allo studio di una società nata da poco più di un anno, la Scanadu ma che ha già raggiunto risultati importati, come ottenere un finanziamento di oltre due milioni di dollari da una serie di investitori che hanno creduto in lei, tra cui Sebastien De Halleux, co-fondatore della Playfish .
Scanadu è costituita da un team composto  da ingegneri biomedici, sviluppatori, esperti di software e  hardware e di intelligenza artificiale e naturalmente medici.

Il tricorder che stanno preparando potrà misurare temperatura, pressione, la funzionalità polmonare, alcuni valori del sangue, ma è anche in grado di riconoscere alcune malattie esantematiche . E’ pensato soprattutto per i genitori che devono decidere se portare i loro bambini al pronto soccorso o se tenerli solo a riposo.

E’ da tempo che se ne parla. Gli smartphone di oggi hanno già applicazioni per leggere i livelli di glucosio, verificare la presenza di malattie sessualmente trasmissibili, esistono anche applicazioni che per la gestione e condivisione di cartelle cliniche e delle terapie. All’inizio di quest’anno la FDA ha approvato un applicazione che permette ai medici di visualizzare le immagini da risonanza magnetica, TAC e PET sul proprio iPad o iPhone. Perché non unificare il tutto?
Certo magari il dottore olografico resterà per ora solo fantasia ma questo strumento anche se non potrà sostituire un medico potrebbe senza dubbio essere utile come supporto alla diagnosi.

Date un’occhiata a questo video di presentazione:

Ora non ci resta che aspettare un concorso sul teletrasporto

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Lettura del pensiero? possibile entro 5 anni! Parola di IBM



 

Come ogni anno IBM presenta il suo  ”5 in 5″ uno studio che presenta le innovazioni che nel prossimo futuro cambieranno la vita di ciascuno di noi.
La ricerca si basa sull’analisi dei trend di mercato e su quanto è già oggi in lavorazione nei loro laboratori e prova a delineare il futuro  a breve termine.

Entro il 2017 secondo il colosso informatico  saremo in grado di controllare  computer e smartphone semplicemente pensando. Del resto è già parecchio che si affina la tecnica della lettura delle onde cerebrali e si studiano applicazioni che utilizzano caschi come l’ EPOC EMOTIV di cui vi ho parlato in vari post. Attualmente questi caschi sono molto ingombranti e scomodi per pensarli come nostri compagni nelle attività quotidiane, per cui la vera rivoluzione sarà miniaturizzarli al punto da renderne comodo l’utilizzo.

Ovviamente una tecnologia del genere sarà utile soprattutto alle persone che per paralisi o altri problemi fisici non riescono ad utilizzare ‘normalmente’ apparecchiature elettroniche.

 

Ma non si è parlato solo di lettura del pensiero al 5 in 5.
IBM ha anche previsto l’accesso ai propri dati con la biometrica anziché le password, anche se questa non mi sembra una gran previsione visto che è già implementata e deve solo diffondersi ulteriormente.

Affascinante è invece la generazione autonoma idea di energia grazie a speciali dispositivi in grado di catturare l’energia cinetica e il calore generato dalle nostre attività e trasformarle in elettricità.

Ma gli anni scorsi IBM ha indovinato le previsioni?

Qualcosa sì e qualcosa no, ad esempio nel 2009 parlava di ‘parlare col web’, cito testualmente

Nei prossimi cinque anni sarà possibile navigare su Internet utilizzando la voce: potremo leggere e rispondere ai messaggi di posta elettronica, in modalità “hands-free”, ascoltare informazioni cercate tramite tecnologie text-to-speech, come se stessimo conversando con il Web.

Potremo, solo con l’aiuto della voce:

  • chiedere dettagli sulla nostra ricetta mentre stiamo cucinando
  • aggiornare il blog personale o navigare sul sito di social networking preferito
  • trovare recensioni sul ristorante o effettuare la prenotazione del cinema mentre stiamo uscendo di casa

Insoma ciò che è diventato realtà con Siri e con il riconoscimento vocale di Google.

Parlavano però anche di mappatura genetica completa per tutti a meno di 100 euro, e non ci siamo, o nel 2006 avevano previsto  una rivoluzione del rapporto tra paziente e dottore, grazie all’adozione di sensori per i rilevamenti che avrebbero inviato direttamente tutte le notizie su un paziente all’ospedale o al proprio medico eliminando la necessità di una visita fisica. Effettivamente gli esperimenti in questo senso sono stati  numerosi ma  non hanno ottenuto gli effetti sperati, né nella direzione di un medico olografico o comunque virtuale ma nemmeno nella previsione più modesta di una gestione delle informazioni sanitarie condivise come dimostra il fallimento di Google  Health, una cartella clinica digitale lanciata nel 2008 e eliminata nel 2011 per lo scarso numero di utenti  che la hanno adottata.

E voi come lo immaginate il prossimo futuro?

[fonte: Dvice e Repubblica]

 

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Senseye vi permetterà di interagire col cellulare tramite il movimento degli occhi!



Dopo l’introduzione dei comandi vocali arriva un’altra tecnologia per consentire di impartire comandi ai propri device senza utilizzare le mani. Stavolta si tratta di “Eye tracking”  cioè tracciare il movimento degli occhi e convertirlo in un’azione sul cellulare.
Il concept è della società danese Senseye e sarà disponibile per Android nel 2012. Utilizza la fotocamera frontale.

La tecnologia di tracciamento oculare e di conversione di questo input in comando non è certo una novità, ma i prezzi finora erano elevatissimi oppure c’erano controindicazioni per la salute, ad esempio in qualche caso si era ricorsi a sistemi che utilizzavano il laser e quindi potevano causare danni alla vista.

E’ la prima volta che si è riusciti, secondo la Senseye, a raggiungere l’obiettivo ad un prezzo abbordabile e senza pericoli per gli utilizzatori.

Un altro passo verso la NUI (Natural User Interface) che come riporta wikipedia è

un’interfaccia utente completamente invisibile, oppure lo diventa con successive interazioni, ai suoi utenti. La parola “naturale” è usata perché la maggior parte dei computer usa dispositivi di controllo artificiale il cui funzionamento deve essere appreso. Una NUI è rivolta ad un utente in grado di effettuare movimenti relativamente naturali, azioni e gesti che devono controllare l’applicazione del computer o manipolare contenuti sullo schermo. La principale caratteristica di una NUI è la mancanza di una tastiera fisica e/o mouse.

Non è ancora stato spiegato come riesca ad essere preciso, gli occhi si muovono velocemente ed è difficile immaginare un tracciamento puntuale. Staremo a vedere.

 

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