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Un castello in un granello di sabbia: arriva la stampa 3D in nanoscala

Quella che vedete qui sopra è una fedelissima riproduzione della St. Stephen’s Cathedral di Vienna completa di tutti i particolari. Eppure è invisibile ad occhio nudo, non più grande di un granello di sabbia.

Si tratta di una nuova tecnica di stampa messa a punto dai ricercatori della University of Technology (TU Vienna) unendo tecniche diverse già esistenti. La tecnica si chiama “two-photon lithography” e consente di stampare oggetti tridimensionali minuscoli in un tempo brevissimo.

La  litografia bi-fotonica (questo è il nome italiano) utilizza specchi mobiliche guidano un fascio laser attraverso una resina liquida,  il laser indurisce la resina in alcuni punti dando forma a un oggetto di pochi nanometri. Gli specchi si muovono continuamente durante il processo di stampa per creare oggetti ad alta risoluzione a velocità record.

 

 

 

 

La velocità elevata, spiega Jan Torgersen, è dovuta sia al movimento degli specchi sia alla tecnologia bifotonica. Infatti la resina contiene molecole che vengono attivate dal raggio laser inducendo una reazione a catena in altri componenti della resina, i monomeri, che li trasforma in solidi. Le molecole iniziatrici si attivano solo quando assorbono dal fascio laser due fotoni alla volta, e questo accade solo nel centro di esso, dove l’intensità è maggiore.

Contrariamente alle tecniche convenzionali di stampa 3D, il materiale solido può essere creato ovunque all’interno della resina liquida e non solo in cima allo strato creato precedentemente. Per questo la superficie di lavoro non deve essere preparata in modo particolare prima che possa essere prodotto lo strato successivo e quindi l’operazione è molto più rapida.

 

 

L’aumento della velocità consentirà di “stampare” oggetti molto più grandi di quelli attualmente prodotti.

Attualmnente al TU Vienna gli scienziati stanno cercando di adattare la stampante per produrre resine biocompatibili per applicazioni mediche, ad esempio per creare ponteggi per la crescita di cellule viventi, permettendo quindi la creazione  di tessuti biologici.

Scienza o Fantascienza?

 

[Via: WebUrbanist and Geeks are Sexy]

 

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1 Comment on “Un castello in un granello di sabbia: arriva la stampa 3D in nanoscala

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