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7 invenzioni della fantascienza divenute realtà (repost)

Aggiornamento ottobre 2011: il post che segue lo avevo postato a inizio anno.
All’epoca il mio blog era seguito solo circa 300 persone al giorno (un decimo delle attuali) e quindi non ebbe molto successo, ma è un articolo che a me è piaciuto molto, uno dei miei preferiti. Inoltre è anche quello che hanno richiesto più lavoro perché non mi sono limitata a tradurre il post originale che era uscito su DVICE ma ho approfondito ogni elemento su wikipedia e con ricerche mirate su google.
Mi è sempre dispiaciuto vederlo lì in disparte e quindi ho pensato di riproporlo.
Fatemi sapere le vostre opinioni!!!
2010 l’anno del contatto è un famosissimo film tratto dal romanzo 2010: Odissea due di Arthur C. Clarke.
il 2010 si è concluso, certo non abbiamo trovato il monolito nero ma il 2010 ha visto la luce per varia ‘roba da fantascienza’.
Date un’occhiata a queste 7 scoperte ![]()
Scienza o fantascienza?
1. Occultamento
Ci sono state due grandi scoperte che aprono la via alla capacità di rendersi invisibili.
a) La prima è stata la scoperta di un metamateriale con cui costruire un ‘mantello dell’invisibilità’.
Come funziona?
Alcune pile di cristalli di metamateriale immersi in un polimero sono in grado di controllare la rifrazione luminosa del metamateriale curvando le onde luminose attorno all’oggetto a cui sono applicate. Il risultato è stato il mascheramento di una lamina d’oro a fasci di luce provenienti da un angolo di 60°, ma sembra che in pochi anni sarà possibile l’occultamento da qualsiasi punto provenga la luce.
b) Il secondo è un prototipo che promette di riuscire a eliminare qualcosa dallo spazio tempo. Il “mantello” costruito con questa tecnica non piega la luce nello spazio ma altera la sua velocità attraverso il materiale in modo che la luce si divida in due aprendo così una specie di corridoio di invisibilità.
“Normalmente la luce rallenta quando penetra un materiale, ma è in teoria possibile manipolare i raggi di luce in modo che alcune delle sue parti accelerino e altre rallentino,” dice il professor Martin McCall dell’Imperial College di Londra nel Regno Unito.
Non appena il raggio di luce colpisce il mantello, la parte della luce che conduce accelera, mentre la parte che segue rallenta. Questo crea un tunnel di luce; qualsiasi evento avvenga al suo interno non è illuminato ed è quindi invisibile a chi osserva. Chiunque osservi il raggio di luce vedrà semplicemente un raggio di luce continuo, attraverso il corridoio temporale energia, informazioni e materia possono essere manipolati o trasportati senza essere visti, infatti il tempo che passa normalmente all’interno del gap passa istantaneamente per chiunquelo stia guardando da fuori.
Il team ha fatto l’esempio di uno scassinatore di cassaforti che entra in scena, apre una cassaforte, preleva il contenuto, chiude la porta e va via, mentre la vicina telecamera di sorveglianza continua a trasmettere immagini di una cassaforte chiusa.
2. Teletrasporto
Questo lo aspetto fin da piccola ![]()
non ci siamo ancora ma mentre fino a qualche hanno fa si era riusciti a spostare particelle infinetesimali solo di qualche metro nel corso del 2010 è arrivata una notizia sensazionale teletrasporto ad una distanza di 10 miglia, circa 16 km, effettuato dai ricercatori del Hefei National Laboratory for Physical Sciences, Cina.
La fisica quantistica dice che i fotoni possono occupare due posti contemporaneamente.
Il teletrasporto quantico di fotoni consiste nel trasferire lo stato di un fotone ad un altrofotone situato in un punto dello spazio diverso.
Come “stato” possiamo immaginarci “acceso” o “spento”, quando il fotone A è in stato “acceso”, anche il fotone B, benchè separato nello spazio e non connesso attraverso alcun sistema tradizionale di comunicazione, cambia stato.
I fotoni legati attraverso uno stato quantico sono come connessi da un filo invisibile: quando uno cambia stato, anche l’altro cambia allo stesso modo, contemporaneamente con una riuscita dell’89% dei casi, non male ma inufficiente pensare ad applicazioni di crittografia, di trasmissione di dati, e men che meno per il teletrasporto di qualcosa che non sia un fotone. Sigh
3. Armi Laser

Da sempre protagoniste dei film di fantascienza.
Gli Usa stanno mettendo a punto un nuovo sistema di difesa antiaerea, basato su un laser allo stato solido. A giugno è stato diffuso un video:Un velivolo senza pilota che sta sorvolando il mare improvvisamente prende fuoco e precipita nell’Oceano. Ma non si trattva di un’esplosione a bordo: il drone era appena stato colpito da un raggio laser, invisibile all’occhio umano.
L’ innovativo sistema di difesa antiaerea, chiamato Laser Close-In Weapon System (CIWS), è stato messo a punto utilizzando un laser allo stato solido che produce il raggio utilizzando una superficie in vetro o in materiale ceramico. Un portavoce di Raytheon ha dichiarato che l’azienda ha comprato sei differenti laser usati nell’industria automobilistica e li ha assemblati per ottenere un unico, potente fascio di luce.Il Ciws, che produce un raggio da 50 kilowatt, è stato montato su una nave da guerra e, come è visibile nel video, è stato in grado di colpire, a più di tre chilometri di distanza, un velivolo che sfrecciava sopra l’oceano Pacifico a quasi 500 km/h. «È più reale di Star Wars – ha dichiarato Mike Booen, presidente del Directed Energy Weapons di Raytheon -, siamo già al lavoro per sviluppare un sistema laser da integrare nelle armi per il combattimento terrestre». Raytheon ha comunque annunciato che l’arma non sarà disponibile prima del 2016.
4. Robot ‘domestici’
Nel 2006 nacque il progetto PR2 di Scott Hassan, un ex dipendente di Google. PR2 è un robot e il suo nome significa personal robot 2. L’obiettivo era quello di creare un robot capace di interagire con gli esseri umani nel modo più semplice possibile.
Ora PR2 è sviluppato Willow Garage, un importante industria della ricerca robotica e dell’open source.
PR2 dopo aver fatto il barista e aver imparato a piegare e stirare i vestiti sta imparando ad usare il tatto e non schiaccia più le cose che manipola ma è in grado si sentire se un oggetto tocca la sua pinza o se gli oggetti che sta manipolando stanno scivolando dalla sua presa. Diventerà come il robottino di Galactica?![]()
REEM-H2 è stato invece progettato in Spagna dalla PAL Robotics è un robot umanoid,e ha un sistema di navigazione integrato, un’interfaccia touchscreen montata frontalmente ei un software di riconoscimento dei volti e delle voci.
Grazie all’integrazione di queste tecnologie, il robot è in grado di fornire indicazioni sui percorsi da seguire all’interno di un museo o di un centro commerciale, o di accompagnare le persone lungo i cunicoli degli aeroporti internazionali e negli hotel, può fornire teleassistenza via videoconferenza nelle strutture cliniche, mostrare mappe interattive dell’area circostante e, grazie al collegamento Internet, fornire informazioni su voli, hotel,ristoranti, meteo e tanto altro ancora.
Ma stanno nascendo molti altri progetti sulla stessa scia di questi due, chissà magari anche uno stile ‘Uomo Bicentenario’ ![]()
5. Alluminio Trasparente
Ricordate Star Trek IV: Rotta verso la terra? Ho sentito parlare lì per la prima volta di ”alluminio trasparente”. Si trattava del materiale di vascello Klingon in grado di divenire invisibile.
In un laboratorio in Germania hanno sottoposto un alluminio a grana finissima ad una cocente temperatura di 1.200 gradi centigradi, ottenendo un materiale che è estremamente leggero, ancora più resistente e, naturalmente, è trasparente!
6. Computer Intelligenti
Henry Markram medico e ingegnere informatico ha annunciato che riuscirà entro il 2018 a simulare il cervello umano con l’intelligenza artificiale, e più precisamente con un supercomputer che simula tutte le 100.000.000.000.000 (cento mila miliardi) di sinapsi di un cervello.Lo scopo è quello di studiare le patologie mentali e sapere sempre di più sull’organo più sconosciuto del nostro corpo ma subito vengono in mente Skynet, Terminator, i cyloni. Che non si tratti più solo di fantasia?
Guardate questo video
7. Alieni (sulla Terra)
Nella foto vediamo la fusione mentale tra Spack e un Horta, ed è la prima volta che incontrano una forma di vita non basata sul carbonio.
La NASA ha scoperto sulla terra per la prima volta una forma di vita che analogamente non è costituita da Carbonio bensì da arsenico.
In un lago della California, il Mono Lake del Parco nazionale Yosemite, è stato trovato infatti un batterio, capace non solo di sopravvivere all’Arsenico, ma anche di inglobarlo all’interno della sua struttura
Questa scoperta non solo ci invita a ridefinire ciò che consideriamo vita, ma apre anche la porta alla possibilità che esista vita su pianeti che abbiamo finora considerato inabitabili
Uno scienzato della NASA disse una volta a Gene Rodenberry di essersi arrabbiato quando la serie originale di Star Trek fu interrotta perché era una grande fonte di ispirazione…be’ direi che quest’anno ne abbiamo le prove ![]()
fonte:Dvice e Google
What an Astronaut’s Camera Sees (video)
Un filmato da lasciare senza fiato, in 1080p, un tour della Terra ripreso dagli astronauti della NASA e commentato dal Dott. Justin Wilkinson.
Da vedere assolutamente
We start with the coast of Namibia in southwestern Africa, the very dry desert coast of the Namib Desert. You can see a cloud band butting up against the shore and some straight sand dunes in the lower left of the picture. Yeah those are big red sand dunes that the astronauts say is one of the most beautiful sites that you can get when you’re flying.
Coming into the view on the left is an impact crater right in the middle of the picture, right about now and some wind streaks. We know where this area is because it’s a bit unique. We’ve got a major dune field coming into the picture on the left there: the Oriental Sand Sea, as it’s called in French, and on the top is the Isawan Sand Sea.
This is the island of Sicily with cloud over Mt. Etna, so you can’t quite tell there’s a big volcano in the middle of the picture right now. And there’s the toe of the boot of Italy coming into the picture from the left. See a good example of sun glint on the right with the sea reflecting the sun.
This is the smooth east coast of the Kamchatka peninsula again. As you move inland it gets even more striking as a picture because of all the volcanoes on this peninsula and the snowy mountains. There’s a volcano just coming into the picture from the top left there. You can see a knob-shaped feature.
Here is a smaller finger of land in China sticking into the Pacific Ocean. In winter you can see all the snow lower left. This is called the Qindoa P eninsula and we recognize it. And again, the sun glint point moving along the coast upper center.
In a very clear picture, the Zagros mountains with snow on them in Iran, in the country of Iran.
Here we have the north coast of Australia and the gulf of Carpenteria and some islands. The biggest island at the bottom of the screen there is Groote island, which means the big island in Dutch.
When you see a huge powerful feature like this and the astronauts do shoot them a lot and we have had some detailed views looking right down the eye, looking at the eyewall. In fact I seem to remember views of breaking waves on the sea surface at the bottom of the eye. Amazing detail.
Look at this neat picture of Great Salt Lake in Utah. And the variation in color? That’s due to an almost a complete blockage of the circulation of the lake by a trestle for a railroad that crosses from one side to the other. It stops the circulation and things get a little bit saltier and certainly saltier at the north end of the lake.
Here you see two circles coming in to the top of the view now. These are either volcanoes or effects from inside the earth producing circular features. We think this is the Big Bend area of Texas.
This is an interesting sideways view of the peninsula of Florida, with the Keys stretching out into the lowest part of the picture there. And the shallow seas around the Bahama Islands top right. And Cuba coming into the picture lower right.
And this I believe is the coast of Northern Chile in South America. It’s a very straight coast, except for that strange headland out to the right just disappearing. And so the desert is the first part of the inland zone, and then you see much blacker at the top of the picture the Andes Mountains with some many dozens of volcanoes.
Here is a thunderhead. The typical look of the thunderheads, the big rainstorms, that develop over the Amazon Basin. And another one coming in top right. Here’s an obviously a major river. There’s an even bigger one coming in on the right. That looks to me like it could well be the Amazon River, with one of its big tributaries on the left. And the flow would seem to be from the bottom of the picture to the top.
Gli occhiali NASA per astronauti presbiti arriveranno sulla Terra?
Ultimamente l’età media degli astronauti USA è 48 anni, per cui è molto diffusa la presbiopia.
In occasione del lancio della Discovery, la NASA ha fornito agli astronauti alcuni occhiali speciali progettati per aiutarli a vedere meglio, considerato anche che a bordo si devono mettere a fuoco oggetti che spesso si trovano entro 2 metri di distanza. (La presbiopia per chi non lo sapesse rende difficoltosa la visione da vicino)
Di solito si usano occhiali appositi, spesso bifocali o con lenti progressive, ma sono scomodi e causano spesso distorsione, zone di sfocatura o un campo di vista limitato.
La NASA ha quindi messo a punto una nuova tecnologia.
La tecnologia Superfocus è csotituita da due lenti tra le quali si trova un liquido chiaro. Grazie al semplice tocco di un cursore che si trova sulla montatura la quantità d liquido viene modificata in modo da modificare la distanza tra le lenti e poter mettere sempre a fuoco nitidamente il campo visivo.
Se la sperimentazione sulla Discovery avrà successo probabilmente questi occhiali approderanno anche sulla Terra.
A me mancano ancora diversi anni ma buono a sapersi ![]()
7 invenzioni della fantascienza divenute realtà nel 2010


2010 l’anno del contatto è un famosissimo film tratto dal romanzo 2010: Odissea due di Arthur C. Clarke.
il 2010 si è appena concluso, certo non abbiamo trovato il monolito nero ma il 2010 ha visto la luce per varia ‘roba da fantascienza’.
Date un’occhiata a queste 7 scoperte ![]()
Scienza o fantascienza?
1. Occultamento
Ci sono state due grandi scoperte che aprono la via alla capacità di rendersi invisibili.
a) La prima è stata la scoperta di un metamateriale con cui costruire un ‘mantello dell’invisibilità’.
Come funziona?
Alcune pile di cristalli di metamateriale immersi in un polimero sono in grado di controllare la rifrazione luminosa del metamateriale curvando le onde luminose attorno all’oggetto a cui sono applicate. Il risultato è stato il mascheramento di una lamina d’oro a fasci di luce provenienti da un angolo di 60°, ma sembra che in pochi anni sarà possibile l’occultamento da qualsiasi punto provenga la luce.
b) Il secondo è un prototipo che promette di riuscire a eliminare qualcosa dallo spazio tempo. Il “mantello” costruito con questa tecnica non piega la luce nello spazio ma altera la sua velocità attraverso il materiale in modo che la luce si divida in due aprendo così una specie di corridoio di invisibilità.
“Normalmente la luce rallenta quando penetra un materiale, ma è in teoria possibile manipolare i raggi di luce in modo che alcune delle sue parti accelerino e altre rallentino,” dice il professor Martin McCall dell’Imperial College di Londra nel Regno Unito.
Non appena il raggio di luce colpisce il mantello, la parte della luce che conduce accelera, mentre la parte che segue rallenta. Questo crea un tunnel di luce; qualsiasi evento avvenga al suo interno non è illuminato ed è quindi invisibile a chi osserva. Chiunque osservi il raggio di luce vedrà semplicemente un raggio di luce continuo, attraverso il corridoio temporale energia, informazioni e materia possono essere manipolati o trasportati senza essere visti, infatti il tempo che passa normalmente all’interno del gap passa istantaneamente per chiunquelo stia guardando da fuori.
Il team ha fatto l’esempio di uno scassinatore di cassaforti che entra in scena, apre una cassaforte, preleva il contenuto, chiude la porta e va via, mentre la vicina telecamera di sorveglianza continua a trasmettere immagini di una cassaforte chiusa.
2. Teletrasporto
Questo lo aspetto fin da piccola ![]()
non ci siamo ancora ma mentre fino a qualche hanno fa si era riusciti a spostare particelle infinetesimali solo di qualche metro nel corso del 2010 è arrivata una notizia sensazionale teletrasporto ad una distanza di 10 miglia, circa 16 km, effettuato dai ricercatori del Hefei National Laboratory for Physical Sciences, Cina.
La fisica quantistica dice che i fotoni possono occupare due posti contemporaneamente.
Il teletrasporto quantico di fotoni consiste nel trasferire lo stato di un fotone ad un altrofotone situato in un punto dello spazio diverso.
Come “stato” possiamo immaginarci “acceso” o “spento”, quando il fotone A è in stato “acceso”, anche il fotone B, benchè separato nello spazio e non connesso attraverso alcun sistema tradizionale di comunicazione, cambia stato.
I fotoni legati attraverso uno stato quantico sono come connessi da un filo invisibile: quando uno cambia stato, anche l’altro cambia allo stesso modo, contemporaneamente con una riuscita dell’89% dei casi, non male ma inufficiente pensare ad applicazioni di crittografia, di trasmissione di dati, e men che meno per il teletrasporto di qualcosa che non sia un fotone. Sigh
3. Armi Laser

Da sempre protagoniste dei film di fantascienza.
Gli Usa stanno mettendo a punto un nuovo sistema di difesa antiaerea, basato su un laser allo stato solido. A giugno è stato diffuso un video:Un velivolo senza pilota che sta sorvolando il mare improvvisamente prende fuoco e precipita nell’Oceano. Ma non si trattva di un’esplosione a bordo: il drone era appena stato colpito da un raggio laser, invisibile all’occhio umano.
L’ innovativo sistema di difesa antiaerea, chiamato Laser Close-In Weapon System (CIWS), è stato messo a punto utilizzando un laser allo stato solido che produce il raggio utilizzando una superficie in vetro o in materiale ceramico. Un portavoce di Raytheon ha dichiarato che l’azienda ha comprato sei differenti laser usati nell’industria automobilistica e li ha assemblati per ottenere un unico, potente fascio di luce.Il Ciws, che produce un raggio da 50 kilowatt, è stato montato su una nave da guerra e, come è visibile nel video, è stato in grado di colpire, a più di tre chilometri di distanza, un velivolo che sfrecciava sopra l’oceano Pacifico a quasi 500 km/h. «È più reale di Star Wars – ha dichiarato Mike Booen, presidente del Directed Energy Weapons di Raytheon -, siamo già al lavoro per sviluppare un sistema laser da integrare nelle armi per il combattimento terrestre». Raytheon ha comunque annunciato che l’arma non sarà disponibile prima del 2016.
4. Robot ‘domestici’
Nel 2006 nacque il progetto PR2 di Scott Hassan, un ex dipendente di Google. PR2 è un robot e il suo nome significa personal robot 2. L’obiettivo era quello di creare un robot capace di interagire con gli esseri umani nel modo più semplice possibile.
Ora PR2 è sviluppato Willow Garage, un importante industria della ricerca robotica e dell’open source.
PR2 dopo aver fatto il barista e aver imparato a piegare e stirare i vestiti sta imparando ad usare il tatto e non schiaccia più le cose che manipola ma è in grado si sentire se un oggetto tocca la sua pinza o se gli oggetti che sta manipolando stanno scivolando dalla sua presa. Diventerà come il robottino di Galactica?![]()
REEM-H2 è stato invece progettato in Spagna dalla PAL Robotics è un robot umanoid,e ha un sistema di navigazione integrato, un’interfaccia touchscreen montata frontalmente ei un software di riconoscimento dei volti e delle voci.
Grazie all’integrazione di queste tecnologie, il robot è in grado di fornire indicazioni sui percorsi da seguire all’interno di un museo o di un centro commerciale, o di accompagnare le persone lungo i cunicoli degli aeroporti internazionali e negli hotel, può fornire teleassistenza via videoconferenza nelle strutture cliniche, mostrare mappe interattive dell’area circostante e, grazie al collegamento Internet, fornire informazioni su voli, hotel,ristoranti, meteo e tanto altro ancora.
Ma stanno nascendo molti altri progetti sulla stessa scia di questi due, chissà magari anche uno stile ‘Uomo Bicentenario’ ![]()
5. Alluminio Trasparente
Ricordate Star Trek IV: Rotta verso la terra? Ho sentito parlare lì per la prima volta di ”alluminio trasparente”. Si trattava del materiale di vascello Klingon in grado di divenire invisibile.
In un laboratorio in Germania hanno sottoposto un alluminio a grana finissima ad una cocente temperatura di 1.200 gradi centigradi, ottenendo un materiale che è estremamente leggero, ancora più resistente e, naturalmente, è trasparente!
6. Computer Intelligenti
Henry Markram medico e ingegnere informatico ha annunciato che riuscirà entro il 2018 a simulare il cervello umano con l’intelligenza artificiale, e più precisamente con un supercomputer che simula tutte le 100.000.000.000.000 (cento mila miliardi) di sinapsi di un cervello.Lo scopo è quello di studiare le patologie mentali e sapere sempre di più sull’organo più sconosciuto del nostro corpo ma subito vengono in mente Skynet, Terminator, i cyloni. Che non si tratti più solo di fantasia?
Guardate questo video
7. Alieni (sulla Terra)
Nella foto vediamo la fusione mentale tra Spack e un Horta, ed è la prima volta che incontrano una forma di vita non basata sul carbonio.
La NASA ha scoperto sulla terra per la prima volta una forma di vita che analogamente non è costituita da Carbonio bensì da arsenico.
In un lago della California, il Mono Lake del Parco nazionale Yosemite, è stato trovato infatti un batterio, capace non solo di sopravvivere all’Arsenico, ma anche di inglobarlo all’interno della sua struttura
Questa scoperta non solo ci invita a ridefinire ciò che consideriamo vita, ma apre anche la porta alla possibilità che esista vita su pianeti che abbiamo finora considerato inabitabili
Uno scienzato della NASA disse una volta a Gene Rodenberry di essersi arrabbiato quando la serie originale di Star Trek fu interrotta perché era una grande fonte di ispirazione…be’ direi che quest’anno ne abbiamo le prove ![]()
fonte:Dvice e Google








